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CARPE DIEM |
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Richard Gere in "SCHEGGE DI PAZZIA" Il primo giorno alla facolta' di legge il professore disse due cose:
1) D'ora in poi, quando vostra madre vi dice di amarvi,
fatevelo mettere per iscritto;
2) Se volete giustizia dovete andare in un bordello.
Se volete fottere andate in tribunale.
O' ssai comm' fa o' core IL COMICO DEI SENTIMENTI
*IO NON VOGLIO ASSUMERE L'ATTEGGIAMENTO DI QUELLO CHE VUOLE SPIEGARE TUTTO,CHE E' SERIO...SI RISCHIA DI ESSERE BANALI,DI RIPETERE COSE GIA' DETTE CHE SANNO TUTTI QUANTI.
**A COMICITA' TI DA' LA POSSIBILITA' DI DIRE TANTE COSE SENZA ANNUNCIARE: "SOTTO-CI-STA-QUESTO-DISCORSO". SE VUOI CAPIRE, BENE. SE NO, TI SEI FATTO UNA RISATA .
***NEGLI ANNI 70, SE DICEVI PAROLE DI DENUNCIA, DIVENTAVANO STRUMENTI ESSENZIALI PER FARE LOTTA. OGGI DICI :"LA SANITA' NON FUNZIONA" o "I TERREMOTATI DELL'IRPINIA VIVONO ANCORA NEI CONTAINERS" E NEL MOMENTO IN CUI LO DICI SEI PARALIZZATO...PERCHE' LO DICONO LORO, I RESPONSABILI. IL GIUDICE CHE MANDA LIBERI I MAFIOSI, POI APPARE IN TELEVISIONE E DICE CHE BISOGNA COMBATTERE LA MAFIA. E IN UN CORTEO DI PROTESTA POTREBBE BENISSIMO ESSERCI ANDREOTTI CON UN SUO BRAVO CARTELLO IN MANO.
****QUESTO E' UN LAVORO PRIVILEGIATO. AVE' PAURA ME PARE 'NU POCO TROPPO... UN LUSSO IN PIU', NO? SE AL LIMITE UN FILM VA MALE PUOI RIMANE' AMAREGGIATO, TE PO' DISPIACE'.
MA LA PAURA NO, 'A PAURA E' QUANDO CI STANNO 60 LICENZIAMENTI IN FABBRICA.
"MASSIMO TROISI" IO VIVO COME TEIo vivo come te PINO DANIELE ASPETTANDOL'attesa carica di promesse, di desideri brucianti più del fuoco riempie di dolci sogni le mie gelide solitarie notti !!!
CHI SONO !!!sono una caramella, sono i saldi in centro, sono una vasca di martini, sono un albero di zucchero filato, sono la musica continua nella tua testa, sono il sorriso che non hai ricevuto, sono la lacrima che hai perso, sono il brivido che provi sentendo la mia lingua sul tuo corpo, sono il rimorso che ti cerca dopo aver mangiato troppo, sono la nostalgia di quelle notti d'estate, sono l'arcobaleno che si unisce alla pioggia e al sole per creare meraviglia, sono la nuvola che ogni tanto passa sopra la tua vita, sono la corripondenza fra il ritratto e la persona reale, sono la conseguenza delle tue scelte sbagliate, sono l'illusione che hai ancora di poter vivere una vita felice, sono la polvere posata sul tuo libro preferito, sono quella parola di troppo nel momento di rabbia, sono una dolce invidia, sono di tutti, sono di nessuno, sono solo MIO.
PABLO NERUDALentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'. |
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